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::: Le Vie della Fede

Abbazie e Santuari


Bastia Mondovì - Chiesa di San Fiorenzo
Uno scrigno pieno di tesori è la cappella di San Fiorenzo, edificata tra il X e il XV secolo, in cui la stagione pittorica del gotico internazionale trova una delle sue espressioni piemontesi più alte. Terminato nel giugno 1472, il ciclo di affreschi, commissionato da Bonifacio della Torre, occupa una superficie di 326 metri quadri e offre uno spettacolo scenografico di grande suggestione. Gli anonimi frescanti quattrocenteschi, influenzati dallo Jacquerio, dalla pittura provenzale e da Giovanni Canavesio, lasciarono nella cappella un esempio realistico e cromatico di fede. In questa sacra rappresentazione trovano largo spazio le immagini di santi ed evangelisti, del Paradiso e dell'Infermo, delle vite del Cristo e della Vergine, delle storie di sant'Antonio e san Fiorenzo; un soggetto, quest'ultimo, al contrario degli altri, molto raro nelle rappresentazioni pittoriche dell'epoca.
Apertura: da aprile ad ottobre domenica e festivi dalle 15 alle 19. Info: tel. 338.4395585, 0174.60233

Beinette - Pieve di Santa Maria
La chiesa, citata per la prima volta nel 1041 come appartenete alla diocesi di Asti , organizzava un territorio che si estendeva fino alle pendici della Bisalta. Nell'area della Pieve sono venuti alla luce in passato materiale marmoreo e laterizi di epoca romana. Decisamente interessanti sono i cicli di affreschi presenti all'interno dell'edificio eccezionalmente conservati e da poco restaurati. Il sito è sulla strada per Margarita a 2 km dal centro abitato di Beinette.
Informazioni e visite: Parrocchia 0171/384027, Ass.ne Terra dei Bagienni 0171/384171; 348/5675292

Bene Vagienna - Chiesa di San Francesco
L'antica Augusta Bagiennorum presenta diversi edifici religiosi di grande valore artistico. Il più significativo è la chiesa di San Francesco, che conserva la reliquia della beata Paola all'interno della cappella gentilizia dei Costa, il cui altare, nel 1725, fu progettato da Filippo Juvarra. Di un altro pittore della corte di Torino, Claudio Beaumont, è l'ancona realizzata nel 1726, che rappresenta la Beata con la Vergine e il Bambino. Altro gioiello della chiesa è il coro ligneo cinquecentesco: un'opera di notevoli dimensioni composta di ventiquattro stalli finemente intagliati con soggetti sacri e profani.
APERTURA Tutti i giorni, h. 8/12 - 14,30/17 INFO: Comune 0172/654152 - Parrocchia 0172/654179

Borgo San Dalmazzo - Chiesa di San Dalmazzo
Al culto del martire san Dalmazzo, iniziato nel II secolo, rinato, dopo alcuni anni di oblio, nel periodo carolingio e sopravvissuto alle distruzioni saracene, è legata la grande abbazia benedettina di Pedona (nome romano di Borgo San Dalmazzo) dell'XI secolo, punto di riferimento per i pellegrini in viaggio tra Nord Italia e Provenza. La chiesa, nonostante i rifacimenti barocchi, ha conservato diversi tratti romanici, come nella cripta, che contiene anche parti anteriori al Mille, e nella facciata. Gli scavi svolti finora hanno fatto emergere tracce utili per scrivere la storia dell'edificio:elementi di epoca romana; una sovrapposizi-one di chiese a partire da quella paleocristiana; la cappella trecentesca voluta da Giovanna I d'Angiò.
APERTURA Tutti i giorni, h.9/12- 15/17,30 INFO 0171/266133 - fax 0171/269952

Borgo San Dalmazzo - Santuario di Monserrato
Le origini del Santuario di Monserrato risalgono alla prima metà del XVII secolo e si collegano al culto della Madonna dalla pelle scura, venerata a Montserrat in Spagna ed a Oropa in Italia. Probabilmente, a seguito della grave epidemia di peste che colpì il nord Italia ed anche queste zone tra il 1628 e 1630, i borgarini decisero di edificare un santuario alla Vergine in un luogo sulla collina che fin dal medioevo era mèta di pellegrinaggi ed era segnato da una grande croce, come attesta una mappa del 1565, conservata nel Comune di Borgo San Dalmazzo. Un documento del 1651 informa di un’elemosina fatta dalla Confraternita di Santa Croce di Roccavione, che si recava in processione al santuario.
La struttura iniziale era molto semplice: chiesa ad una navata, alloggio per il romito, sacrestia. Sull’altare maggiore, dove ora vi è una preziosa icona, era collocata una antica statua della Madonna col Bambino Gesù sulle ginocchia, che attualmente è conservata ed esposta nel museo della parrocchia di San Dalmazzo.
INFO: www.santuariodimonserrato.it - ass.santuariomonserrato@gmail.com - tel. 340/2549768

Boves - Fontanelle Santuario Regina Pacis
Luogo di fede e speranza, il santuario nacque dall'idea di don Biagio Agostino Pellegrino (1882 - 1943) che, negli anni della Grande guerra, pensò alla costruzione di un centro per la devozione mariana dedicato alla Regina Pacis, titolo usato da Papa Benedetto XV per onorare Maria. I lavori, iniziati nel 1924, terminarono nel 1938 con consacrazione del santuario, sormontato da una grandiosa cupola e realizzato in uno stile che richiama modelli rinascimentali e barocchi. Nell'edificio, circondato da un parco alberato dedicato alla fede, è ospitata la statua della Regina Pacis, incoronata nel 1939 e nel 1946, che don Pellegrino ricavò da una di Maria Ausiliatrice.
APERTURA Tutti i giorni, h. 6,30/12- 14/18, estivo 19 INFO 0171/38907 - 0171/380221

Boves - Santuario Madonna dei Boschi
Ai piedi della Bisalta si trova questo antico complesso ecclesiastico, menzionato per la prima volta in un documento nel 1261, dalle primitive forme romaniche. Nei secoli seguenti l'edificio venne ripetutamente ampliato ed affrescato a partire dal ciclo quattrocentesco dedicato alla vita di Maria e all'infanzia di Gesù, affiancato superiormente da quello cinquecentesco sulla Passione. Di grande interesse è il Giudizio Universale, affrescato nella seconda metà del Cinquecento ed attribuito a Giacomo Rossignolo, ricco di citazioni del capolavoro michelangiolesco della cappella Sistina a Roma, A poche centinaia di metri da Madonna dei Boschi si trova una piccola e raccolta cappella campestre, dedicata a S. Francesco, abbellita da un ciclo quattrocentesco di affreschi.
APERTURA Festivi: 9,00/12,00 - 15,00/19,00 rispettando le celebrazioni - Feriali: Indicativamente 15,00/19,00. Altri orari su prenotazione.
INFO: tel./fax 0171-380 003 - www.madonnadeiboschi.org - info@madonnadeiboschi.org

Castelmagno - Santuario di San Magno
In alta val Grana, in un'area anticamente dedicata al culto di Marte, si staglia la ieratica sagoma del santuario di San Magno (1760 m), che era ospizio per i viandanti in transito dalla valle Grana alla valle Stura. Il complesso comprende una parte sette - ottocentesca e una più antica. In quest'ultima ammiriamo gli affreschi quattrocenteschi di Pietro da Saluzzo, aventi per soggetto gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, e quelli raffiguranti la Passione di Cristo e i sette santi martiri tebei (Magno, Maurizio, Costanzo, Ponzio, Chiaffredo, Dalmazzo, e Pancrazio) del cheraschese Giovanni Botoneri.
APERTURA Da giugno a settembre, tutti i giorni, h. 9/18 INFO 0171/986178

Chiusa Pesio - Certosa di Santa Maria in Valle Pesio
Pace e natura costituiscono il fascino dell'antica certosa delle Alpi Marittime, fondata nel 1173 e sviluppatasi fino al XVIII secolo. Nel grandioso complesso, che presenta l'impronta delle trasformazioni seicentesche di Giovenale Boetto, sono da ricordare: un affresco del Quattrocento; l'ampio chiostro cinquecentesco aperto su un lato; la chiesa abbaziale superiore, costruita su quella primaria (XII secolo), finemente decorata ed impreziosita dagli affreschi di Antonio Parentani e Jan Claret.
APERTURA Tutti i giorni, h. 9/12 - 14,30/ 18 INFO 0171/738123 - fax 0171/738284 www.certosadipesio.org - pangheb@tin.it

Cuneo - Santa Maria della Pieve
Di antiche origini, la Pieve trovò la sua sistemazione attuale solo nel 1775, quando fu spostata nella chiesa dei gesuiti, costruita dal 1656 al 1664 su disegno del fossanese Giovenale Boetto come cappella della congregazione e poi abbellita dal Gallo all'inizio del Settecento. In questo capolavoro barocco l'eleganza della scenografica facciata si unisce a quella dell'interno, un "aula liturgica" riccamente decorata ed affrescata, impreziosita da diverse tele, tra le quali spiccano la Circoncisione, collocata alle spalle dell'altare settecentesco in marmo e quella dell'altare di S. Giuseppe di A. Pozzo.
APERTURA Tutti i giorni, h.8,30/12- 15,30/17,30 INFO 0171/692153

Cuneo - Santa Maria del Bosco
Antico priorato dell'abbazia benedettina di Borgo San Dalmazzo, l'edificio religioso venne ricostruito dal 1657 al 1660 su disegno di Boetto, dopo che il precedente era crollato nel 1656. Inserita tra gli edifici circostanti, la Cattedrale se ne distacca per la maestosa facciata neoclassica, con alte colonne corinzie che sorreggono il grande frontone, realizzata nell'Ottocento. Allo stesso periodo risalgono anche la cupola, affrescata dal peveragnese Giuseppe Toselli e la decorazione interna di Rodolfo Morgari. Notevole la pala dell'altare maggiore di A. Pozzo
APERTURA Tutti i giorni, h. 8/12- 14,30/18 INFO 0171/693630

Cuneo - Chiesa di San Francesco
Al XIII secolo risale questo edificio significativo anche per la storia politica del Comune di Cuneo, la cui fondazione fu attribuita dalla tradizione a san Francesco. Una nuova chiesa sarà poi costruita tra il 1416 e il 1450, anche se la facciata sarà terminata nel 1523. Chiusa al culto con la Rivoluzione francese, San Francesco diventerà nell'Ottocento un magazzino e sarà poi restaurata nel 1928. Di rilievo, in questa struttura d'impronta gotica, sono il portale e il campanile.
APERTURA Per informazioni, orari e visite: Museo Civico di Cuneo - 0171/634175

Cuneo - Chiesa di Sant'Ambrogio
L'origine dell'edificio va ricercata nell'aiuto prestato ai cuneesi dai milanesi della Lega lombarda per la ricostruzione della città distrutta dal Marchese di Saluzzo. Era il 1230 e le due popolazioni, in segno di amicizia, si scambiarono i loro santi patroni. Dopo alterne vicende, tra il 1703 e il 1743, in onore del santo venne edificata una nuova chiesa, disegnata da Francesco Gallo ma completata solo nell'Otto-cento. Essa si caratterizza per la facciata policroma, mentre l'interno si compone di una complessa scenografia architettonica, decorata dai torinesi Milocco e Bianco.
ORARIO DI APERTURA Tutti i giorni, h. 8,30/12 - 15,30/17,30

Elva - Chiesa di Santa Maria Assunta
Una conca incontaminata all'ombra del Pelvo d'Elva fa da cornice naturale ad un capolavoro dell'ingegno umano: gli affreschi di Hans Clemer nel presbiterio della chiesa di Santa Maria Assunta. Costruito nel XV secolo, l'edificio ha una struttura tardo-romanica che si apre, soprattutto nelle sculture, ad influenze gotiche. Nel presbiterio, introdotto dall'arco trionfale, si disvela il cromatico ciclo di affreschi realizzato dal Clemer, nordico di origine e fiammingo-provenzale di formazione artistica, attivo nel marchesato di Saluzzo nel Quattro-cinquecento. Il Maestro, nei primi anni del Cinquecento, lasciò tra i monti elvesi diverse scene della Vita di Maria, dell'Infanzia di Cristo e una dinamica Crocifissione: segni di fede ed arte ammirabili in tutto il loro vigore dopo i restauri degli anni Ottanta.
APERTURA Deposito chiavi c/o Circolo ACLI - Foresteria INFO 0171/997986

Fossano - Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale
Consacrata il 25 settembre 1791, la chiesa, opera dell'architetto chierese Mario Ludovico Quarini, si caratterizza per l'imponente facciata neoclassica solcata da colonne corinzie. L'interno della cattedrale, a croce latina con cupola e cappelle laterali, segue il progetto quariniano, mentre la decorazione è ottocentesca. Di particolare pregio, oltre al coro ligneo, è l'altare maggiore, con busti argentati di alcuni dottori della Chiesa.
APERTURA Tutti i giorni, h. 7/12 - 15/19 INFO 0172/61345

Fossano - Chiesa della Santissima Trinità
Capolavoro barocco dell'architetto monregalese Francesco Gallo, la chiesa venne realizzata negli anni Trenta del Settecento come parte di un più ampio complesso comprendente anche l'ospedale. L'esterno si presenta con una facciata rientrante in cotto, con colonne e timpano triangolare; mentre l'interno, riccamente decorato, è ornato da stucchi del Barelli e dei Beltramelli.
INFO Ufficio Turistico 0172/61976

Fossano, fr. Cussanio - Santuario Madonna della Divina Provvidenza
Era il maggio del 1527 quando la Vergine apparve a Bartolomeo Coppa, un sordomuto che pascolava le sue bestie nei campi di Cussanio. Miracolosamente guarito, il Coppa invitò i fossanesi alla penitenza e questi, in occasione di una pestilenza, iniziarono a recarsi in pellegrinaggio nel luogo dell'apparizione dove, intanto, era sorta una cappella. Toccò ai padri agostiniani, giunti a Cussanio nel 1617 per diffondere il culto della Vergine, abbellire il santuario, accanto al quale eressero un convento. Decaduto negli anni della Rivoluzioni francese il complesso venne restaurato a partire dal 1975 e la chiesa si arricchì della cupola e di due navate laterali. Luogo di fede e devozione molto forte, il santuario conserva anche alcune tele del Claret e del Beaumont.
APERTURA Tutti i giorni, h. 7,30/12 -14/19 INFO 0172/691030 (ore pasti) fax 0172/691696

Garessio - Santuario di Valsorda
In alta valle Tanaro, Valsorda (a 2 km dal concentrico di Garessio) appare al visitatore come un'incantevole borgata raccolta intorno all'imponente complesso del Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Valsorda. Il culto mariano viene fatto risalire al 1400, quando nella borgata, risparmiata dalla peste, venne edificato un piccolo oratorio, contenente un affresco della Vergine con il Bambino. Qui il 13 luglio 1653 una trovatella sordomuta ottenne una miracolosa guarigione: la devozione per la Madonna aumentò e, negli anni seguenti, si rese necessario ampliare la struttura, prima della solenne incoronazione dell'icona mariana (1662), che venne ridipinta nel 1665.Con l'inizio del Novecento, accanto all'antico santuario ne sorse uno più imponente, costruito tra il 1901 e il 1925 in uno stile eclettico e con una grandiosa cupola in calcestruzzo armato, che il 26 settembre 1914 accolse la Venerata immagine.
APERTURA Estivo, tutti i giorni, h. 9/18; invernale, sabato e Domenica, h. 10/17. INFO 0174/81318 (estivo) - 0174/803499

Mondovì Piazza - Chiesa Cattedrale di San Donato
Tre statue, raffiguranti san Donato, la Fede e la Carità, contraddistinguono la solenne facciata in arenaria della cattedrale. L'ultima chiesa del Gallo, eretta a partire dal 1743 sul luogo dove sorgeva la duecentesca chiesa di San Francesco, alla sua morte, nel 1750, venne poi completata nel 1763 grazie ad altri architetti, tra cui il Vittone e Benedetto Alfieri. L'interno, a tre navate, ha una decorazione pittorica ottocentesca e conserva diverse opere d'arte, tra cui gli altari laterali del Gallo e quattordici, su ventidue, degli stalli lignei appartenuti al coro dell'antica certosa di Casotto.
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30/12- 15/19, estivo 21 INFO 0174/41549

Mondovì Piazza - Chiesa di San Francesco Saverio detta "La Missione"
Apoteosi del barocco, la chiesa, con la sua monumentale facciata in arenaria, si nota facilmente all'interno dello spazio medievale di Piazza Maggiore. La costruzione dell'edificio sacro, pensato architettonicamente dal fossanese Giovenale Boetto, incominciò nel 1664 e si protrasse fino al 1678. L'interno si giovò del contributo del giovane gesuita trentino Andrea Pozzo che, dal 1676 al 1679, realizzò un ciclo pittorico dedicato a san Francesco Saverio. Nell'abside e sulla volta centrale presero così vita alcuni episodi della vita del Santo, immersi in uno spazio ampio e slanciato, definito illusoriamente dal gioco prospettico, di grande effetto scenografico. APERTURA Tutti i giorni, h. 7,30/19, estivo 21

Mondovì Piazza - Chiesa di San Giuseppe dei Carmelitani Scalzi detta "La Misericordia"
Dal 1708 al 1717 l'architetto Francesco Gallo costruì la sua prima chiesa nella città che lo aveva visto nascere nel 1672. La Misericordia si avvale di una struttura a croce greca estremamente raccolta, dove la policromia della cupola "eleva" il pellegrino grazie al gioco prospettico utilizzato da Giovanni Francesco Gagini per dipingerla. Di pregio sono anche l'altare maggiore in marmi pregiati; le quadrature, fondali scenografici riproducenti prospettive architettoniche, di Pietro Antonio Pozzo; le decorazioni a stucco e diverse tele.
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30/19, estivo 21

Mondovì Piazza - Cappella di Santa Croce
Una piccola struttura lungo la strada per Vicoforte contiene un grande tesoro: gli affreschi quattrocenteschi attribuiti ad Antonio di Monteregale. Il ciclo pittorico, eseguito dal 1450 al 1460, nel quale si notano le influenze dello Jacquerio, ricopre, per 55 metri quadrati, le pareti e la volta della cappella e si presenta come un'elevata iconografia. Valga come esempio, sulla parete d'altare, la Crocifissione, una complessa allegoria della vittoria della Chiesa sull'ebraismo.
APERTURA Deposito chiavi Luca Barucco, 0174/41988

Mondovì Breo - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Antico luogo sacro più volte trasformato, subirà nel Settecento vari ampliamenti, partendo dal Gallo con l'aggiunta delle cappelle laterali e fino alla cupola del Vittone. La chiesa, a tre navate, conserva diverse opere d'arte. Dal 1798 un baldacchino posto alla sommità della facciata è "la casa" del Moro, l'automa meccanico che scandisce le ore, opera del monregalese Matteo Mondino.

Revello - Abbazia di Santa Maria di Staffarda
Isolato tra i campi, il complesso abbaziale, sorto in terre acquitrinose bonificate dai monaci cistercensi, conserva nella sua struttura romanico-gotica, nonostante il decadimento e le traversie subite a partire dal 1400, tutto il fascino del XII e il XIII secolo. Nella chiesa, a tre navate con altare rivolto a levante, iniziata nel 1150 e modificata fino ai restauri del 1507, domina il polittico cinquecentesco di Pascale Oddone, accanto ad altre sculture del tardo Quattrocento. Altri edifici del complesso, semplici strutture come voleva la spiritualità di san Bernardo, sono: il chiostro, la sala capitolare, con volta a crociera; la foresteria, con l'ampio refettorio ribassato rispetto al piano del cortile; il mercato coperto, in stile gotico, cuore della fiorente attività economica sviluppatasi attorno all'abbazia. Il concentrico di Staffarda è di proprietà dell'Ordine Mauriziano di Torino.
APERTURA Tutti i giorni escluso il lunedì, h. 9/12,30- 13/17. INFO 0175/273215

Saluzzo - Chiesa di Santa Maria Assunta
Punto di riferimento religioso e geografico della città, il duomo, in stile gotico, sorse per impulso del marchese Ludovico II tra il 1491 e il 1501, in luogo dell'antica pieve di Santa Maria. L'imponente facciata, solcata dall'alta ghimberga che sovrasta il portale, è abbellita dalle lunette affrescate da Hans Clemer e da alcune statue. Pilastri cruciformi e volta a crociera denotano l'ampio spazio interno del duomo, con altari laterali e deambulatorio affrescato nell'Ottocento dai fratelli Gauteri. Un grande crocifisso ligneo quattrocentesco domina la navata centrale, mentre nella settecentesca cappella del SS. Sacramento si ammira parte del raffinato polittico cinquecentesco di Hans Clemer.
APERTURA Tutti i giorni, h.7/12- 15/19

Saluzzo - Chiesa e convento di San Bernardino
Situato in posizione amena tra le ville e i frutteti della collina saluzzese, il complesso fu realizzato per iniziativa di Ludovico I nel 1471 e ristrutturato alla metà del Settecento. L'interno della chiesa, a navata unica con cappelle laterali, si presenta con un volto settecentesco ed offre un buon effetto scenografico grazie alla volta, dpinta con giochi prospettici dai quadraturisti Gian Domenico Rosso e Pietro Antonio Pozzo, ed affrescata da Pietro Paolo Operti. Da vedere anche l'interessante chiostro.
APERTURA Tutti i giorni, h.9/12 - 15/ 17, estivo 18 INFO 0175/42636

Saluzzo - Chiesa e Convento di San Giovanni
Costituisce un luogo di fede di enorme importanza storico - artistica. D'impronta gotica, nonostante le diverse trasformazioni e aggiunte posteriori, la chiesa venne edificata a partire dal XII secolo, mentre il campanile dall'alta cuspide risale alla fine del XIV secolo. Nel suggestivo interno, a tre navate con volta a crociera, occorre ricordare la cappella dei Santi Crispino e Cipriano, affrescata nel Quattrocento con episodi della Passione, la cappella del Rosario, progettata dal Boetto, che ospita il trittico cinquecento di Pascale Oddone, la cappella sepolcrale dei marchesi. In quest'ultima, affascinante esempio di gotico borgognone del XV secolo, si trovano il monumento funebre a Ludovico II; un coro con stalli quattrocenteschi finemente intagliati; diversi raffinati motivi scultorei. Dalla chiesa si accende al chiostro quattrocentesco ed alla cappella Cavassa (ex sala capitolare), che ospita l'arca funebre di Galeazzo Cavassa, opera di Matteo Sanmicheli (1520).
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30 - 15/18, estivo 19

Savigliano - Chiesa di Sant'Andrea
Di antichissima origine, Sant'Andrea viene menzionata per la prima volta in un documento del 1098. La struttura, più volte distrutta e ricostruita, acquisì una sistemazione definitiva con il rifacimento settecentesco di Benedetto Vay, che progettò un ampio spazio a cinque navate con cupola. Ricche di testimonianze artistiche settecentesche sono le cappelle laterali. Alla base della torre campanaria (1736 - 1928) si trova la cappella di san Nicola, che contiene un ciclo di affreschi frutto della sovrapposizione, a partire dal tardo Duecento, di diversi motivi pittorici: la Vergine, la Crocifissione e san Nicola.
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12 - 15/17,30

Savigliano - Chiesa di Santa Maria della Pieve
Una vera e propria pinacoteca dedicata al Seicento è la Pieve, sorta nel VI secolo ma con una struttura attuale sette-ottocentesca. Nell'unica navata si aprono diverse cappelle laterali, abbellite da opere del saviglianese Giovanni Antonio Molineri (Madonna con Bambino e i santi Giuseppe e Carlo Borromeo) e del suo allievo fiammingo Jan Claret (Madonna con Bambino e donatore presentato da un angelo), entrambi attivi in quel prodigioso momento saviglianese segnato dal caravaggismo. Il campanile venne utilizzato, nell'Ottocento, come osservatorio dall'astronomo saviglianese Giovanni Virginio Schiaparelli.
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12 -16,30/ 19; festivi, h.8/12 INFO 0172/12962

Savigliano - Chiesa di San Pietro dei Cassinesi
Parte di un'importante complesso monastico benedettino sorto su un tempio romano della dea Diana, il luogo di culto, inizialmente romanico, assunse caratteri del manierismo e del barocco in seguito all'intervento di Ercole Negri di Sanfront che lo riplasmò a partire dal 1599. Di grande valore artistico è l'abside, con i dipinti del Molineri e del'Arbasia, le sculture dei fratelli Botto, il coro ligneo del biellese Bartolomeo Termine: cornice scenografica al Polittico cinquecentesco di Gandolfino da Roreto. Da ricordare ancora le decorazioni del Boetto nella navata centrale e le tele del Taricco (Predicazione di Padre Buil nelle Americhe) e del Molineri (San Gerolamo).
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12- 17,30/18,30, estate 19 INFO 0172/12488

Savigliano - Santuario della Sanità
Nell’anno 1613 un contadino eresse in regione “Pasco Rondello” di Savigliano un pilone in riconoscenza alla Madonna. La Madonna vi fu dipinta in atteggiamento squisitamente materno, mentre allatta Gesù Bambino. L’atteggiamento così materno era preferito a quello maestoso di regina e proprio per la sollecitudine veramente materna a soccorrere i bisognosi, specialmente i malati, venne dai fedeli spontaneamente invocata “Madonna della Sanità”. Ai lati della Madonna furono dipinti un angelo in piedi, in atto di venerazione, ed alla sinistra la contadina con le mani giunte in atto di ringraziamento, sotto l’iscrizione: “Per gratia ricevuta nell’anno 1613”. In seguito il pilone cedette il posto alla chiesa terminata, nella struttura principale, intorno al 1750. La chiesa si presenta oggi a tre navate con ambulacro attorno al presbiterio, nel quale venne ricollocato il pilone con l’affresco secentesco. L’architettura risente della diversità del gusto e degli stili di cui fu influenzata nel corso dei vari ampliamenti. Nel 1946 si iniziò un coraggioso progetto: la costruzione della cupola, del transetto, dell’ambulacro e del nuovo campanile terminato nel 1951. Annessa al Santuario sorge la “Casa per gli Esercizi Spirituali”. Il Santuario ospita anche il Museo degli Ex Voto, con una mostra permanente di tavolette votive.
Orari S. Messe: Prefestiva ore 17.30, Festiva ore 9.30 e 17.30, Feriale ore 17.30 (dai Santi a Pasqua, ore 15.30), tel. 0172/716083. Visite al Museo: tel. 335/8100582

Vicoforte - Santuario Basilica Regina Montis Regalis
Il 7 luglio 1596 iniziarono i lavori alla "gran fabbrica della Madonna Santissima del Mondovì a Vico" voluti da Carlo Emanuele I che, abbandonato l'iniziale progetto di Ercole Negri di Sanfront, li affidò ad Ascanio Vittozzi. L'Orvietano ideò una innovativa soluzione a pianta ellittica, terminata solo nel 1733 da Francesco Gallo che "chiuse" la struttura con la cupola, la più grande al mondo tra quelle ellittiche (asse longitudinale di 36,4 metri e trasversale di 24), e il cupolino. La volta, 6032 metri quadrati, affrescata dal 1745 al 1752 da Mattia Bortoloni e Felice Biella, è la più vasta superficie al mondo dipinta con tema unico: la vita e la gloria di Maria. All'interno, oltre alle quattro cappelle laterali, si ammira il tempietto del Pilone, anch'esso opera del Gallo. Altri interventi, nell'Ottocento, hanno interessato le strutture esterne del santuario. Non solo capolavoro artistico ma anche testimonianza di fede, il santuario è legato al pilone votivo cinquecentesco, con icona della Vergine, attorno al quale si sviluppò la devozione che prima portò all'erezione di una cappella e poi a quella del monumentale tempio.
APERTURA Tutti i giorni, h.6,45/12 - 14,30/19 INFO 0174/565555 - Fax 0174/565556

Villar San Costanzo
Chiesa di San Pietro in Vincoli, Cappella di San Giorgio Chiesa di San Costanzo al MonteDell'antica abbazia benedettina, fondata nell'VII secolo e poi ricostruita e restaurata, rimangono poche tracce dopo il rifacimento barocco operato dal Gallo dal 1722 al 1724. In buono stato si conservano invece la cappella, voluta, verso il 1467, dall'abate Giorgio Costanza di Costigliole, e la cripta (XI secolo), con volta a crociera e colonnato. Nella cappella, dal 1467 al 1469, Pietro da Saluzzo, ispirandosi alla Legenda aurea, dipinse gli episodi, alcuni dei quali oggi danneggianti, della vita e del martirio di san Giorgio. Con una passeggiata tra i boschi si raggiunge la chiesa di San Costanzo al Monte (visibile sono dall'esterno), meraviglia del romanico piemontese, edificata nell'XI - XII secolo su una precedente chiesa coeva dell'abbazia benedettina. All'opera lavorarono maestranze lombarde, realizzando rilievi e decorazioni uniche nel panorama cuneese. Facilmente osservabili sono l'abside trilobata con archetti ciechi, il triburio (la struttura che contiene la cupola) e la facciata sei-centesca.
APERTURA Deposto chiavi presso l'abitazione del parroco e bar antistante la chiesa: h. 9/ 12 escluso il Lunedì INFO 0171/902432 (Parrocchia) 0171/902104 (bar)

Vinadio - Santuario di Sant'Anna
Un grandioso scenario di monti fa da cornice al santuario più alto d'Europa (2035 metri), posto in cima al vallone d'Orgials o di sant'Anna, caratterizzato da una chiesa seicentesca, rimaneggiata nell'Ottocento, con pavimento in salita e porticato antistante la facciata. Di questo antico ospizio alpino, sorto per accogliere i pellegrini della Provenza, si trova una prima traccia in un documento del 1307. Amministrato dal parroco e dal comune di Vinadio, esso, a partire dal Quattrocento, iniziò a perdere la sua funzione di ospizio per acquisire quella di meta per i numerosi pellegrini italiani e francesi. APERTURA Tutti i giorni dal 29 giugno al 29 settembre, h. 9/18 INFO 0171/959125 - 0171/98198

Da vedere inoltre

ACCEGLIO - CONFRATERNITA
Ospita un museo di Arte Sacra con opere provenienti dalla val Maira.
BORGO S. DALMAZZO - SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONSERRATO
Edificio seicentesco restaurato nell'Ottocento sito in ottima posizione panoramica, raggiungibile seguendo il percorso costeggiato dai piloni della via crucis..
BOVES, Fr. Mellana - SANTUARIO DELLA "MEDAGLIA MERACOLOSA"
Realizzato tra il 1902 e il 1903, il santuario, che ricalca forme barocche, con abbondanza di stucchi e gradevoli decorazioni, è un luogo di forte ed intensa devozione mariana.
BOVES - SANTUARIO DI S. ANTONIO
Edificio posto sulla collina retrostante il paese, con stucchi, affreschi e tele del Seicento.
CUNEO - CONFRATERNITA DI SANTA CROCE
Un gioiello barocco, progettato dal Bertola e realizzato dal Gallo tra il 1710 e il 1712, caratterizzato dalla facciata concava policroma e dal suggestivo interno, con i dipinti del Gaggini e gli stucchi del Beltramelli.
CUNEO - SANTUARIO MADONNA DEGLI ANGELI

Luogo caro ai cuneesi il santuario convento risale al XV secolo. Rifatto nel XVI secolo e restaurato in quello successivo, l'edificio è a croce latina con una decorazione interna in larga parte moderna. Nel santuario si conserva l'urna in vetro con il corpo del beato Angelo Carletti ed è ospitata la cappella di sepoltura della fam. Galimberti.
CUNEO - SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA RIVA
Situato in una interessante posizione scenografica a Madonna dell'Olmo il santuario, legato a una devozione molto antica, ha una struttura ottocentesca.
CUNEO - SINAGOGA
In quello che era il piccolo ghetto della città, direttamente affacciata su via Mondovì, troviamo la sinagoga, edificio rifatto nell'Ottocento, nel quale si conserva una splendida Aron (Arca Santa) barocca.
FOSSANO - CHIESA DI SAN FILIPPO
Pregevole edificio barocco, a navata unica, con la volta dipinta a trompe - l'oeil da Giovanni Pietro Pozzo.
GARESSIO - CHIESA DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Edificio settecentesco progettato dal Gallo venne riplasmato nell'Ottocento.
GARESSIO - CHIESA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
Edificio, a navata unica con pregevoli altari laterali, progettato dal Gallo.
GARESSIO - CHIESA CONFRATERNITA DI SAN GIOVANNI
Edificio cinquecentesco legato alla sacra rappresentazione del "Mortorio"
LIMONE PIEMONTE - CHIESA DI SAN PIETRO IN VINCOLI
In stile gotico, con campanile romanico e bella facciata in pietra. L'interno barocco conserva un pregevole pulpito ligneo seicentesco
MONDOVI' - CHIESA DI SANTA CHIARA
Opera settecentesca del Gallo.
MONDOVI' - PALAZZO DEL VESCOVADO
Sono visibili tre sale affrescate. Nella terza si trovano gli arazzi fiamminghi disegnati da Rubens ed eseguiti da Von den Heke, aventi per soggetto episodi delle Storie di Tito Livio.
MONDOVI' - SINAGOGA
Al secondo piano di un edificio di via Vico ha sede la settecentesca sinagoga di Mondovì, accogliente e di piccole dimensioni. Essa, dopo gli anni di incuria, si presenta oggi nelle forme originarie che permettono di ammirare l'Arca Santa (Aron - Ha - Qodesh) e il pulpito ottagonale.
MONDOVI' - CHIESA DI SAN FILIPPO
Opera del Gallo, con facciata in cotto e navata unica, contiene opere scultoree, tele e un pulpito disegnato dal Vittone.
MONDOVI', Fr. Breolungi - PIEVE DI SANTA MARIA IN BREDOLO
Antico edificio di origine romanica dove, all'esterno e all'interno, sono presenti diversi affreschi realizzati in periodi che vanno dal XIV e al XVI secolo. Alcuni di essi sono attribuiti a Giovanni Mazzucco.
REVELLO - COLLEGIATA DI REVELLO
Chiesa in stile tardo gotico con influenze rinascimentali, a tre navate, che conserva diverse opere pittoriche, tra cui il polittico dei Santi Pietro e Paolo di Hans Clemer. Interessante anche il portale (1534), in marmo bianco, con porta lignea a pannelli intagliati, progettata da Matteo Sanmicheli.
SALUZZO - CHIESA DI SAN BERNARDO
Edificio quattrocentesco rifatto nel Settecento, ornato di stucchi e dipinti; presenta uno sceno-grafico esempio di decorazione rococò nella cappella dell'Immacolata.
SALUZZO - CHIESA DELLA CONSOLATA
Si trova accanto alla chiesa e al seminario di Sant'Agostino ed è il risultato dell'unione tra la chiesa di San Martino e la cappella della Consolata. L'interno, con soffitto a cassettoni, conserva parti di affreschi quattrocenteschi, tra cui la Danza macabra. Il massiccio campanile romanico (XII secolo) che la sovrasta è il più antico della città. .
SAVIGLIANO - CHIESA DELL'ASSUNTA
Opera di Giovanni Giacomo Plantery e di Francesco Gallo, di inizio Settecento. Ha una cupola affrescata a trompe - l'oeil da Giovanni Battista e Pietro Antonio Pozzi e alcune sculture lignee.
SAVIGLIANO - CHIESA DELLA PIETA'
Progettata dal Plantery nel 1708, conserva stucchi del Beltramelli, tele del Claret e diverse opere scultoree.
STROPPO - CHIESA DI SAN PEYRE
Edificio romanico, con campanile gotico, dalla struttura irregolare. All'interno affreschi, datati tra il Trecento il Cinquecento, raffiguranti i principali soggetti dell'iconografia cristiana.
VALMALA - SANTUARIO MADONNA DELLA MISERICORDIA
Legato alla devozione saluzzese e quest'ampio complesso ottocentesco, chiesa, porticato, locali per i pellegrini, sorto sul luogo dove la Vergine apparve a quattro pastorelle.

 

 

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