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Busca, veduta dal Castello del Roccolo. Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese

Abbazia di Staffarda e il Monviso. Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese

PEDALAR M'É DOLCE...

 

Vi suggeriamo un itinerario in pianura da percorrere in sella alla bici (oppure in moto), rimanendo sempre al cospetto del Re di Pietra, il Monviso.

La grande pianura cuneese bagnata dal fiume Po, con i suoi altipiani e le peculiarità storiche e artistiche, permette a chiunque di pedalare per chilometri con poca fatica. Le strade secondarie sono asfaltate o sterrate, ma con fondi sempre molto scorrevoli, alla portata di tutti. Liberando lo sguardo su questa porzione di Piemonte si incontrano cascinali, mulini ad acqua, palazzi e castelli, testimoni di un passato grandioso fondato sul lavoro, sul gusto del bello e dell’armonia.

La nostra pedalata parte da Racconigi. Centro nevralgico qui è il Castello, Regia Residenza Sabauda.  In origine roccaforte, divenne residenza di caccia e subì nei secoli diverse trasformazioni. All’interno si visitano il primo piano nobile ed il secondo residenziale, le vaste cucine e la cappella reale. Da marzo a novembre è anche visitabile il parco di 170 ettari all’inglese, con le serre, tra le più famose d’Europa, e l’imponente costruzione neogotica della Margaria. Non mancate di visitare l’immensa Parrocchiale di San Giovanni Battista progettata da Francesco Gallo. Nel Museo-Giardino della Civiltà della Seta, allestito nell’ex Convento delle Clarisse potrete scoprire la storia di una lavorazione antica e importante. Da Racconigi seguiamo la direzione per Cavallerleone che, così come la vicina città di Racconigi, ha un forte legame con la seta, la cui produzione d’eccellenza fu per secoli la principale attività economica. Se Racconigi arrivò ad avere, tra Sei e Settecento, ben 33 filatoi con 4000 addetti, Cavallerleone contribuì allo sviluppo economico del territorio con un unico grande impianto produttivo, il setificio Gioannetti-Ceriana, che oggi rappresenta una delle più significative testimonianze di archeologia industriale del Piemonte, insieme al Filatoio di Caraglio che ripropone oggi la ricostruzione degli imponenti torcitoi e di alcuni ambienti di lavoro e, negli ambienti che erano adibiti a residenza, ospita oggi mostre di arte contemporanea.

Pedaliamo dunque verso Cavallermaggiore, ridente località che festeggia la Sagra del Gorgonzola e, a novembre, la Fiera dell’editoria piemontese e raggiungiamo Savigliano, dove la vivace Piazza Santarosa circondata case medievali porticate è dominata dall’alta torre civica; si accede alla piazza attraversando il grande Arco di Trionfo, ricordo del passaggio dei duchi di Savoia. Sontuosi ed eleganti sono i palazzi nobiliari come il seicentesco Palazzo Taffini oggi sede del Mùses - Accademia Europea delle Essenze e Palazzo Muratori Cravetta. Il Museo Civico, allestito nell’ex monastero francescano, ospita la Gipsoteca Davide Calandra, con i calchi in gesso delle opere più importanti, tra cui il grande fregio creato per l’aula di Montecitorio. In sella alla bici raggiungiamo Scarnafigi, il paese dei formaggi. Qui una piacevole scampagnata vi condurrà alla Cappella della Santissima Trinità fondata, secondo le leggende, dai Cavalieri Templari.

La pedalata continua tra le piante in fiore dei vastissimi frutteti (da non perdere in primavera con la colorazione bianca e rosata tipica dei meli, peri, albicocchi e peschi) in direzione di Lagnasco, dove incontriamo i Castelli dei Marchesi Tapparelli D’Azeglio, importante monumento del Cinquecento piemontese.  

Una deviazione di percorso su Saluzzo e l’Abbazia Cistercense di Staffarda sono d’obbligo. Città impregnata di storia in virtù dell’antico e omonimo Marchesato di cui è stata capitale fino al 1548, Saluzzo merita di essere visitata a piedi un angolo dopo l’altro, con un trekking urbano da vivere intensamente. A circa 9 km da Saluzzo, a Revello, sorge l’Abbazia di Staffarda. Fondata nel 1135 dai cistercensi, visitabile con il suo chiostro, la foresteria e il mercato coperto. All’interno della chiesa campeggia lo splendido polittico cinquecentesco di Pascale Oddone (1531-1533). Da non perdere, nella vicina Cardé, il Castello.

A pochi km da Saluzzo si intravede sulla collina il Castello della Manta, che ospita uno dei capolavori della pittura del XV secolo. Il pezzo forte della visita è infatti la Sala Baronale, decorata dalle eleganti figure dei Prodi e delle Eroine e dalla fiabesca scena della Fontana di Giovinezza. Anche Manta ha giocato un ruolo significativo nell’economia della seta. Qui esistevano due opifici dedicati in particolar modo alla trattura, con il dipanamento dei fili da seta dai bozzoli dei bachi. Pedalando lungo le colline si raggiunge Busca con il Castello del Roccolo edificato dal Marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio a partire dal 1831: un’elegante dimora estiva in stile neo-gotico, immersa in un parco plurisecolare di oltre 500.000 metri quadrati.

Per una pedalata primaverile, suggeriamo una tappa golosa a Torre S. Giorgio in occasione della tradizionale Sagra del Fritto Misto; da non perdere nel periodo Pasquale la rievocazione del Mortorio di Villafalletto; in autunno, invece, è d’obbligo fermarsi a Faule e gustare la saporita Bagna Caoda.

Octavia

Sotto l’egida di Octavia i Comuni di Cardé, Cavallerleone, Faule, Manta, Murello, Ruffia, Scarnafigi, Torre S. Giorgio, Villafalletto, Villanova Solaro, Vottignasco propongono percorsi culturali e outdoor con punti noleggio e-bike e paline di ricarica. Info percorsi bike sull’app Visit Octavia.

Percorso cicloculturale Granda Bike Tour.

Il Club di prodotto CuneoAlps Bike Experience propone itinerari tra Alpi e Langhe, cartoguide, servizio noleggio e assistenza e-bike.
Info: Bikesquare (Destinazione: Cuneo)