Da Borgo San Dalmazzo verso le valli Vermenagna, Gesso e Stura

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Ph. Arch. Comune di Vernante - murales di Pinocchio
Limone P.te
Ph. T. Aimar - Valdieri
Ph. T. Aimar - Entracque
Ph. Arch. C.M. Valle Stura - Demonte
Ph. C.M. Valle Stura - Pontebernardo

La cittadina di Borgo San Dalmazzo può essere considerata il punto di partenza per salire verso le valli Vermenagna, Gesso e Stura. Affascinante è la visita dell’antica abbazia benedettina di S. Dalmazzo di Pedona che ha conservato tratti romanici sia nella facciata sia nella cripta. Gli scavi hanno fatto emergere elementi di epoca romana ed una sovrapposizione di chiese: da quella paleocristiana e quella trecentesca. Appuntamento di grande tradizione è la Fiera Fredda che si tiene a inizio dicembre: attesissima dai gourmet, è l’occasione per gustare la lumaca cucinata in mille modi secondo la raffinata gastronomia locale.

Da Borgo San Dalmazzo imboccando la SR 20 del Colle di Tenda si attraversa il paese di Vernante  noto per i murales dedicati a Pinocchio dipinti sulle case (se ne contano più di cento): sono stati realizzati seguendo gli schizzi originali di Attilio Mussino, primo illustratore del libro di Collodi, che trascorse in paese gli ultimi anni della sua vita. Una breve passeggiata conduce invece alla Turusela, torre medievale dell’antico castello dei Lascaris. Celebri fra i collezionisti di coltelli sono i  vernantin con lame in acciaio temprato, manici in corna bovine e dalla particolare chiusura a chiodo. Se ne producono di varie misure e di due tipi: quello diritto per uso personale e quello ricurvo per i lavori agricoli.

Proseguendo si raggiunge Limone Piemonte, nota località sciistica ma anche meta di turismo estivo. Una passeggiata per le antiche vie del paese tra le tipiche abitazioni alpine in pietra porta alla visita della chiesa parrocchiale di San Pietro in vincoli del XII secolo, magnifica esempio di gotico piemontese con facciata in pietra e campanile romanico. L’interno è barocco e conserva un pregevole pulpito ligneo seicentesco proveniente dalla Certosa di Pesio.

Consigli per gli acquisti in Valle Vermenagna: Castagne di Roccavione, coltelli Vernatin di Vernante, oggettistica di Pinocchio, abbigliamento sportivo, funghi.
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Tornando nuovamente a Borgo San Dalmazzo e percorrendo la SP 22, si attraversa la Valle Gesso: grazie alla storica presenza della Riserva reale di caccia voluta dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia, questa valle è stata preservata dal bracconaggio e dall’edilizia sconsiderata. Casa Savoia edificò la residenza estiva a S. Anna di Valdieri, le palazzine di caccia a S. Giacomo di Entracque e al Pian del Valasco, alle Terme di Valdieri la casa della Bella Rosin.

Durante il viaggio si può sostare a Valdieri e visitare la parrocchiale e le caratteristiche fontane. Da non perdere all’inizio di settembre l’evento “Anin a balar con masche e servan”, una rappresentazione allestita in numerose scene che si svolgono nel centro del paese durante le quali vengono rievocate antiche tradizioni legate alle “masche” (streghe) e ai “servan” (folletti del bosco). I visitatori percorrono un itinerario che li porta a degustare i piatti tipici della cucina piemontese e che si conclude con il grande falò in centro alla piazza dove viene bruciata la strega inquisita.
Da metà giugno a metà settembre si può trascorrere una giornata rilassante presso le Terme di Valdieri dove sgorga acqua sulfurea calda che viene utilizzata sotto diverse forme (acque minerali, alghe o grotte).

Proseguendo lungo la SP 22 si arriva ad Entracque, vivace località montana e centro di vacanza estivo ed invernale che offre piccoli gioielli d’arte, come la parrocchiale di S. Antonino Martire del XVI secolo, l’omonima fontana e il Museo di Arte Sacra, e l’interessante Centro Faunistico Uomini e Lupi. (Per saperne di più sul Parco Naturale Alpi Marittime clicca qui). Nel comune di Entracque sorge la centrale Luigi Einaudi, il maggior impianto idroelettrico d’Italia e uno dei maggiori in Europa. L’impianto si compone di tre spettacolari invasi ed è possibile visitare l’interno della centrale sotterranea a bordo di un trenino elettrico durante tutto l’anno. Rinomata è la Patata di Entracque coltivata in tutta la valle e che viene celebrata a inizio settembre durante la tradizionale fiera gastronomica e a inizio dicembre nel corso della rassegna gastronomica “Madonna das Cuiette” che ha per protagonisti gli gnocchi preparati con le rinomate patate di Entracque (cene presso i ristoranti aderenti all’iniziativa).

Consigli per gli acquisti in Valle Gesso: patate di Entracque, funghi, miele e prodotti delle api, funghi, artigianato in legno, oggettistica del Parco Alpi Marittime.
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Ritornando a Borgo San Dalmazzo e imboccando la SR 21 del Colle della Maddalena si può percorrere la strada che attraversa tutta la Valle Stura. Dopo una sosta a Demonte per passeggiare lungo i portici gotici, visitare Palazzo Borelli (del XVII secolo con elegante scalinata interna e sale del piano nobile decorate) e il parco con giardino ottocentesco a terrazze, fontane, grotte e serra, si prosegue per Vinadio: qui merita la visita l’imponente forte costruito da Carlo Alberto tra il 1834 ed il 1847 e uno dei più significativi esempi di architettura militare alpina. Notevole è anche la chiesa di S. Fiorenzo con il grande campanile romanico ed il raro portico e portale gotico risalente al 1321.
Da Vinadio si apre il vallone di S. Anna che porta al Colle della Lombarda, confine tra Francia ed Italia percorribile nel periodo estivo. A 2000 metri sorge il Santuario di S. Anna di Vinadio, il più alto d’Europa: sorto come ospizio per accogliere i pellegrini e i commercianti di passaggio, divenne poi Santuario con una nuova chiesa del 1680, ampliata ulteriormente nei secoli successivi (aperto da giugno a settembre).

Ritornando lungo la SR 21, si consiglia una sosta nelle tipiche borgate alpine di Sambuco e, superata l’impressionante gola delle Barricate, Pietraporzio e Bersezio fino a  raggiungere il Colle della Maddalena, principale valico verso la Valle francese dell’Ubaye. Da Bersezio si può raggiungere la borgata di Ferriere per visitare “La Casa del Contrabbando”, pratica di frontiera molto diffusa in Valle Stura ricostruita in un’antica abitazione alpina . A Pontebernardo, frazione di Pietraporzio, sorge l’originale “Ecomuseo della Pastorizia” dove la protagonista principale è la pecora sambucana, simbolo della valle e rinomata sia per la carne saporita sia per l’eccellente lana. La pecora sambucana viene celebrata a Vinadio, all’interno del Forte Albertino, durante la Fiera dei Santi che riprende la tradizione di un’antica fiera di fine alpeggio: è l’occasione giusta sia per degustare la carne di agnello sambucano sia per vedere spettacoli di musiche e danze occitane.
Scendendo nuovamente verso il fondovalle, un’altra deviazione ci immette nel vallone dei Bagni, dove é possibile rilassarsi presso il Centro Benessere dell’hotel Terme di Vinadio aperto tutto l’anno.

Consigli per gli acquisti in Valle Stura: funghi e funghi sott’olio, creme di tartufo, lumache, prodotti del caseificio Valle Stura, marron glacéé, marmellate e creme di castagna, prodotti in lana di pecora sambucana, carne di agnello sambucano, acqua S. Anna, erboristeria e liquori Artemy.
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