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Bastia Mondovì - Chiesa di San Fiorenzo
Uno scrigno pieno di tesori è la
cappella di San Fiorenzo, edificata tra il X e il XV secolo,
in cui la stagione pittorica del gotico internazionale
trova una delle sue espressioni piemontesi più
alte. Terminato nel giugno 1472, il ciclo di affreschi,
commissionato da Bonifacio della Torre, occupa una superficie
di 326 metri quadri e offre uno spettacolo scenografico
di grande suggestione. Gli anonimi frescanti quattrocenteschi,
influenzati dallo Jacquerio, dalla pittura provenzale
e da Giovanni Canavesio, lasciarono nella cappella un
esempio realistico e cromatico di fede. In questa sacra
rappresentazione trovano largo spazio le immagini di santi
ed evangelisti, del Paradiso e dell'Infermo, delle vite
del Cristo e della Vergine, delle storie di sant'Antonio
e san Fiorenzo; un soggetto, quest'ultimo, al contrario
degli altri, molto raro nelle rappresentazioni pittoriche
dell'epoca.
Apertura: da aprile ad ottobre domenica e festivi dalle 15 alle 19. Info: tel. 338.4395585, 0174.60233
Beinette - Pieve di Santa Maria
La chiesa, citata per la prima volta nel
1041 come appartenete alla diocesi di Asti , organizzava
un territorio che si estendeva fino alle pendici della
Bisalta. Nell'area della Pieve sono venuti alla luce
in passato materiale marmoreo e laterizi di epoca romana.
Decisamente interessanti sono i cicli di affreschi presenti
all'interno dell'edificio eccezionalmente conservati
e da poco restaurati. Il sito è sulla strada per Margarita
a 2 km dal centro abitato di Beinette.
Informazioni
e visite: Parrocchia 0171/384027, Ass.ne Terra dei Bagienni
0171/384171; 348/5675292
Bene
Vagienna - Chiesa di San Francesco
L'antica Augusta Bagiennorum presenta diversi
edifici religiosi di grande valore artistico. Il più
significativo è la chiesa di San Francesco, che
conserva la reliquia della beata Paola all'interno della
cappella gentilizia dei Costa, il cui altare, nel 1725,
fu progettato da Filippo Juvarra. Di un altro pittore
della corte di Torino, Claudio Beaumont, è l'ancona
realizzata nel 1726, che rappresenta la Beata con la Vergine
e il Bambino. Altro gioiello della chiesa è il
coro ligneo cinquecentesco: un'opera di notevoli dimensioni
composta di ventiquattro stalli finemente intagliati con
soggetti sacri e profani.
APERTURA Tutti i giorni, h. 8/12 - 14,30/17 INFO: Comune
0172/654152 - Parrocchia 0172/654179
Borgo
San Dalmazzo - Chiesa di San Dalmazzo
Al culto del martire san Dalmazzo, iniziato
nel II secolo, rinato, dopo alcuni anni di oblio, nel
periodo carolingio e sopravvissuto alle distruzioni saracene,
è legata la grande abbazia benedettina di Pedona
(nome romano di Borgo San Dalmazzo) dell'XI secolo, punto
di riferimento per i pellegrini in viaggio tra Nord Italia
e Provenza. La chiesa, nonostante i rifacimenti barocchi,
ha conservato diversi tratti romanici, come nella cripta,
che contiene anche parti anteriori al Mille, e nella facciata.
Gli scavi svolti finora hanno fatto emergere tracce utili
per scrivere la storia dell'edificio:elementi di epoca
romana; una sovrapposizi-one di chiese a partire da quella
paleocristiana; la cappella trecentesca voluta da Giovanna
I d'Angiò.
APERTURA Tutti i giorni, h.9/12- 15/17,30 INFO 0171/266133
- fax 0171/269952
Borgo
San Dalmazzo - Santuario di Monserrato
Le origini del Santuario di Monserrato risalgono alla prima metà del XVII secolo e si collegano al culto della Madonna dalla pelle scura, venerata a Montserrat in Spagna ed a Oropa in Italia. Probabilmente, a seguito della grave epidemia di peste che colpì il nord Italia ed anche queste zone tra il 1628 e 1630, i borgarini decisero di edificare un santuario alla Vergine in un luogo sulla collina che fin dal medioevo era mèta di pellegrinaggi ed era segnato da una grande croce, come attesta una mappa del 1565, conservata nel Comune di Borgo San Dalmazzo. Un documento del 1651 informa di un’elemosina fatta dalla Confraternita di Santa Croce di Roccavione, che si recava in processione al santuario.
La struttura iniziale era molto semplice: chiesa ad una navata, alloggio per il romito, sacrestia. Sull’altare maggiore, dove ora vi è una preziosa icona, era collocata una antica statua della Madonna col Bambino Gesù sulle ginocchia, che attualmente è conservata ed esposta nel museo della parrocchia di San Dalmazzo.
INFO: www.santuariodimonserrato.it - ass.santuariomonserrato@gmail.com - tel. 340/2549768
Boves
- Fontanelle Santuario Regina Pacis
Luogo di fede e speranza, il santuario
nacque dall'idea di don Biagio Agostino Pellegrino (1882
- 1943) che, negli anni della Grande guerra, pensò
alla costruzione di un centro per la devozione mariana
dedicato alla Regina Pacis, titolo usato da Papa Benedetto
XV per onorare Maria. I lavori, iniziati nel 1924, terminarono
nel 1938 con consacrazione del santuario, sormontato da
una grandiosa cupola e realizzato in uno stile che richiama
modelli rinascimentali e barocchi. Nell'edificio, circondato
da un parco alberato dedicato alla fede, è ospitata
la statua della Regina Pacis, incoronata nel 1939 e nel
1946, che don Pellegrino ricavò da una di Maria
Ausiliatrice.
APERTURA Tutti i giorni, h. 6,30/12- 14/18, estivo
19 INFO 0171/38907 - 0171/380221
Boves
- Santuario Madonna dei Boschi
Ai piedi della Bisalta si trova questo
antico complesso ecclesiastico, menzionato per la prima
volta in un documento nel 1261, dalle primitive forme
romaniche. Nei secoli seguenti l'edificio venne ripetutamente
ampliato ed affrescato a partire dal ciclo quattrocentesco
dedicato alla vita di Maria e all'infanzia di Gesù,
affiancato superiormente da quello cinquecentesco sulla
Passione. Di grande interesse è il Giudizio Universale,
affrescato nella seconda metà del Cinquecento ed
attribuito a Giacomo Rossignolo, ricco di citazioni del
capolavoro michelangiolesco della cappella Sistina a Roma,
A poche centinaia di metri da Madonna dei Boschi si trova
una piccola e raccolta cappella campestre, dedicata a
S. Francesco, abbellita da un ciclo quattrocentesco di
affreschi.
APERTURA Festivi: 9,00/12,00 - 15,00/19,00 rispettando
le celebrazioni - Feriali: Indicativamente 15,00/19,00.
Altri orari su prenotazione.
INFO: tel./fax 0171-380 003 - www.madonnadeiboschi.org
- info@madonnadeiboschi.org
Castelmagno
- Santuario di San Magno
In alta val Grana, in un'area anticamente
dedicata al culto di Marte, si staglia la ieratica sagoma
del santuario di San Magno (1760 m), che era ospizio per
i viandanti in transito dalla valle Grana alla valle Stura.
Il complesso comprende una parte sette - ottocentesca
e una più antica. In quest'ultima ammiriamo gli
affreschi quattrocenteschi di Pietro da Saluzzo, aventi
per soggetto gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa,
e quelli raffiguranti la Passione di Cristo e i sette
santi martiri tebei (Magno, Maurizio, Costanzo, Ponzio,
Chiaffredo, Dalmazzo, e Pancrazio) del cheraschese Giovanni
Botoneri.
APERTURA Da giugno a settembre, tutti i giorni, h.
9/18 INFO 0171/986178
Chiusa
Pesio - Certosa di Santa Maria in Valle Pesio
Pace e natura costituiscono il fascino
dell'antica certosa delle Alpi Marittime, fondata nel
1173 e sviluppatasi fino al XVIII secolo. Nel grandioso
complesso, che presenta l'impronta delle trasformazioni
seicentesche di Giovenale Boetto, sono da ricordare: un
affresco del Quattrocento; l'ampio chiostro cinquecentesco
aperto su un lato; la chiesa abbaziale superiore, costruita
su quella primaria (XII secolo), finemente decorata ed
impreziosita dagli affreschi di Antonio Parentani e Jan
Claret.
APERTURA Tutti i giorni, h. 9/12 - 14,30/ 18 INFO
0171/738123 - fax 0171/738284 www.certosadipesio.org - pangheb@tin.it
Cuneo
- Santa Maria della Pieve
Di antiche origini, la Pieve trovò
la sua sistemazione attuale solo nel 1775, quando fu spostata
nella chiesa dei gesuiti, costruita dal 1656 al 1664 su
disegno del fossanese Giovenale Boetto come cappella della
congregazione e poi abbellita dal Gallo all'inizio del
Settecento. In questo capolavoro barocco l'eleganza della
scenografica facciata si unisce a quella dell'interno,
un "aula liturgica" riccamente decorata ed affrescata,
impreziosita da diverse tele, tra le quali spiccano la
Circoncisione, collocata alle spalle dell'altare settecentesco
in marmo e quella dell'altare di S. Giuseppe di A. Pozzo.
APERTURA Tutti i giorni, h.8,30/12- 15,30/17,30 INFO 0171/692153
Cuneo
- Santa Maria del Bosco
Antico priorato dell'abbazia benedettina
di Borgo San Dalmazzo, l'edificio religioso venne ricostruito
dal 1657 al 1660 su disegno di Boetto, dopo che il precedente
era crollato nel 1656. Inserita tra gli edifici circostanti,
la Cattedrale se ne distacca per la maestosa facciata
neoclassica, con alte colonne corinzie che sorreggono
il grande frontone, realizzata nell'Ottocento. Allo stesso
periodo risalgono anche la cupola, affrescata dal peveragnese
Giuseppe Toselli e la decorazione interna di Rodolfo Morgari.
Notevole la pala dell'altare maggiore di A. Pozzo
APERTURA Tutti i giorni, h. 8/12- 14,30/18 INFO 0171/693630
Cuneo
- Chiesa di San Francesco
Al XIII secolo risale questo edificio significativo
anche per la storia politica del Comune di Cuneo, la cui
fondazione fu attribuita dalla tradizione a san Francesco.
Una nuova chiesa sarà poi costruita tra il 1416
e il 1450, anche se la facciata sarà terminata
nel 1523. Chiusa al culto con la Rivoluzione francese,
San Francesco diventerà nell'Ottocento un magazzino
e sarà poi restaurata nel 1928. Di rilievo, in
questa struttura d'impronta gotica, sono il portale e
il campanile.
APERTURA Per informazioni, orari e visite: Museo Civico
di Cuneo - 0171/634175
Cuneo
- Chiesa di Sant'Ambrogio
L'origine dell'edificio va ricercata nell'aiuto
prestato ai cuneesi dai milanesi della Lega lombarda per
la ricostruzione della città distrutta dal Marchese
di Saluzzo. Era il 1230 e le due popolazioni, in segno
di amicizia, si scambiarono i loro santi patroni. Dopo
alterne vicende, tra il 1703 e il 1743, in onore del santo
venne edificata una nuova chiesa, disegnata da Francesco
Gallo ma completata solo nell'Otto-cento. Essa si caratterizza
per la facciata policroma, mentre l'interno si compone
di una complessa scenografia architettonica, decorata
dai torinesi Milocco e Bianco.
ORARIO DI APERTURA Tutti i giorni, h. 8,30/12 - 15,30/17,30
Elva
- Chiesa di Santa Maria Assunta
Una conca incontaminata all'ombra del Pelvo
d'Elva fa da cornice naturale ad un capolavoro dell'ingegno
umano: gli affreschi di Hans Clemer nel presbiterio della
chiesa di Santa Maria Assunta. Costruito nel XV secolo,
l'edificio ha una struttura tardo-romanica che si apre,
soprattutto nelle sculture, ad influenze gotiche. Nel
presbiterio, introdotto dall'arco trionfale, si disvela
il cromatico ciclo di affreschi realizzato dal Clemer,
nordico di origine e fiammingo-provenzale di formazione
artistica, attivo nel marchesato di Saluzzo nel Quattro-cinquecento.
Il Maestro, nei primi anni del Cinquecento, lasciò
tra i monti elvesi diverse scene della Vita di Maria,
dell'Infanzia di Cristo e una dinamica Crocifissione:
segni di fede ed arte ammirabili in tutto il loro vigore
dopo i restauri degli anni Ottanta.
APERTURA Deposito chiavi c/o Circolo ACLI - Foresteria
INFO 0171/997986
Fossano
- Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale
Consacrata il 25 settembre 1791, la chiesa,
opera dell'architetto chierese Mario Ludovico Quarini,
si caratterizza per l'imponente facciata neoclassica solcata
da colonne corinzie. L'interno della cattedrale, a croce
latina con cupola e cappelle laterali, segue il progetto
quariniano, mentre la decorazione è ottocentesca.
Di particolare pregio, oltre al coro ligneo, è
l'altare maggiore, con busti argentati di alcuni dottori
della Chiesa.
APERTURA Tutti i giorni, h. 7/12 - 15/19 INFO 0172/61345
Fossano
- Chiesa della Santissima Trinità
Capolavoro barocco dell'architetto monregalese
Francesco Gallo, la chiesa venne realizzata negli anni
Trenta del Settecento come parte di un più ampio
complesso comprendente anche l'ospedale. L'esterno si
presenta con una facciata rientrante in cotto, con colonne
e timpano triangolare; mentre l'interno, riccamente decorato,
è ornato da stucchi del Barelli e dei Beltramelli.
INFO Ufficio Turistico 0172/61976
Fossano,
fr. Cussanio - Santuario Madonna della Divina Provvidenza
Era il maggio del 1527 quando la Vergine
apparve a Bartolomeo Coppa, un sordomuto che pascolava
le sue bestie nei campi di Cussanio. Miracolosamente guarito,
il Coppa invitò i fossanesi alla penitenza e questi,
in occasione di una pestilenza, iniziarono a recarsi in
pellegrinaggio nel luogo dell'apparizione dove, intanto,
era sorta una cappella. Toccò ai padri agostiniani,
giunti a Cussanio nel 1617 per diffondere il culto della
Vergine, abbellire il santuario, accanto al quale eressero
un convento. Decaduto negli anni della Rivoluzioni francese
il complesso venne restaurato a partire dal 1975 e la
chiesa si arricchì della cupola e di due navate
laterali. Luogo di fede e devozione molto forte, il santuario
conserva anche alcune tele del Claret e del Beaumont.
APERTURA Tutti i giorni, h. 7,30/12 -14/19 INFO 0172/691030
(ore pasti) fax 0172/691696
Garessio
- Santuario di Valsorda
In alta valle Tanaro, Valsorda (a 2 km
dal concentrico di Garessio) appare al visitatore come
un'incantevole borgata raccolta intorno all'imponente
complesso del Santuario di Nostra Signora delle Grazie
di Valsorda. Il culto mariano viene fatto risalire al
1400, quando nella borgata, risparmiata dalla peste, venne
edificato un piccolo oratorio, contenente un affresco
della Vergine con il Bambino. Qui il 13 luglio 1653 una
trovatella sordomuta ottenne una miracolosa guarigione:
la devozione per la Madonna aumentò e, negli anni
seguenti, si rese necessario ampliare la struttura, prima
della solenne incoronazione dell'icona mariana (1662),
che venne ridipinta nel 1665.Con l'inizio del Novecento,
accanto all'antico santuario ne sorse uno più imponente,
costruito tra il 1901 e il 1925 in uno stile eclettico
e con una grandiosa cupola in calcestruzzo armato, che
il 26 settembre 1914 accolse la Venerata immagine.
APERTURA Estivo, tutti i giorni, h. 9/18; invernale, sabato
e Domenica, h. 10/17. INFO 0174/81318 (estivo) - 0174/803499
Mondovì
Piazza - Chiesa Cattedrale di San Donato
Tre statue, raffiguranti san Donato, la
Fede e la Carità, contraddistinguono la solenne
facciata in arenaria della cattedrale. L'ultima chiesa
del Gallo, eretta a partire dal 1743 sul luogo dove sorgeva
la duecentesca chiesa di San Francesco, alla sua morte,
nel 1750, venne poi completata nel 1763 grazie ad altri
architetti, tra cui il Vittone e Benedetto Alfieri. L'interno,
a tre navate, ha una decorazione pittorica ottocentesca
e conserva diverse opere d'arte, tra cui gli altari laterali
del Gallo e quattordici, su ventidue, degli stalli lignei
appartenuti al coro dell'antica certosa di Casotto.
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30/12- 15/19, estivo 21
INFO 0174/41549
Mondovì
Piazza - Chiesa di San Francesco Saverio detta "La
Missione"
Apoteosi del barocco, la chiesa, con la
sua monumentale facciata in arenaria, si nota facilmente
all'interno dello spazio medievale di Piazza Maggiore.
La costruzione dell'edificio sacro, pensato architettonicamente
dal fossanese Giovenale Boetto, incominciò nel
1664 e si protrasse fino al 1678. L'interno si giovò
del contributo del giovane gesuita trentino Andrea Pozzo
che, dal 1676 al 1679, realizzò un ciclo pittorico
dedicato a san Francesco Saverio. Nell'abside e sulla
volta centrale presero così vita alcuni episodi
della vita del Santo, immersi in uno spazio ampio e slanciato,
definito illusoriamente dal gioco prospettico, di grande
effetto scenografico. APERTURA Tutti i giorni, h. 7,30/19,
estivo 21
Mondovì
Piazza - Chiesa di San Giuseppe dei Carmelitani Scalzi
detta "La Misericordia"
Dal 1708 al 1717 l'architetto Francesco
Gallo costruì la sua prima chiesa nella città
che lo aveva visto nascere nel 1672. La Misericordia si
avvale di una struttura a croce greca estremamente raccolta,
dove la policromia della cupola "eleva" il pellegrino
grazie al gioco prospettico utilizzato da Giovanni Francesco
Gagini per dipingerla. Di pregio sono anche l'altare maggiore
in marmi pregiati; le quadrature, fondali scenografici
riproducenti prospettive architettoniche, di Pietro Antonio
Pozzo; le decorazioni a stucco e diverse tele.
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30/19, estivo 21
Mondovì
Piazza - Cappella di Santa Croce
Una
piccola struttura lungo la strada per Vicoforte contiene
un grande tesoro: gli affreschi quattrocenteschi attribuiti
ad Antonio di Monteregale. Il ciclo pittorico, eseguito
dal 1450 al 1460, nel quale si notano le influenze dello
Jacquerio, ricopre, per 55 metri quadrati, le pareti e
la volta della cappella e si presenta come un'elevata
iconografia. Valga come esempio, sulla parete d'altare,
la Crocifissione, una complessa allegoria della vittoria
della Chiesa sull'ebraismo.
APERTURA Deposito chiavi Luca Barucco, 0174/41988
Mondovì
Breo - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Antico luogo sacro più volte trasformato,
subirà nel Settecento vari ampliamenti, partendo
dal Gallo con l'aggiunta delle cappelle laterali e fino
alla cupola del Vittone. La chiesa, a tre navate, conserva
diverse opere d'arte. Dal 1798 un baldacchino posto alla
sommità della facciata è "la casa"
del Moro, l'automa meccanico che scandisce le ore, opera
del monregalese Matteo Mondino.
Revello
- Abbazia di Santa Maria di Staffarda
Isolato tra i campi, il complesso abbaziale,
sorto in terre acquitrinose bonificate dai monaci cistercensi,
conserva nella sua struttura romanico-gotica, nonostante
il decadimento e le traversie subite a partire dal 1400,
tutto il fascino del XII e il XIII secolo. Nella chiesa,
a tre navate con altare rivolto a levante, iniziata nel
1150 e modificata fino ai restauri del 1507, domina il
polittico cinquecentesco di Pascale Oddone, accanto ad
altre sculture del tardo Quattrocento. Altri edifici del
complesso, semplici strutture come voleva la spiritualità
di san Bernardo, sono: il chiostro, la sala capitolare,
con volta a crociera; la foresteria, con l'ampio refettorio
ribassato rispetto al piano del cortile; il mercato coperto,
in stile gotico, cuore della fiorente attività
economica sviluppatasi attorno all'abbazia. Il concentrico
di Staffarda è di proprietà dell'Ordine
Mauriziano di Torino.
APERTURA Tutti i giorni escluso il lunedì, h. 9/12,30- 13/17. INFO 0175/273215
Saluzzo
- Chiesa di Santa Maria Assunta
Punto di riferimento religioso e geografico
della città, il duomo, in stile gotico, sorse per
impulso del marchese Ludovico II tra il 1491 e il 1501,
in luogo dell'antica pieve di Santa Maria. L'imponente
facciata, solcata dall'alta ghimberga che sovrasta il
portale, è abbellita dalle lunette affrescate da
Hans Clemer e da alcune statue. Pilastri cruciformi e
volta a crociera denotano l'ampio spazio interno del duomo,
con altari laterali e deambulatorio affrescato nell'Ottocento
dai fratelli Gauteri. Un grande crocifisso ligneo quattrocentesco
domina la navata centrale, mentre nella settecentesca
cappella del SS. Sacramento si ammira parte del raffinato
polittico cinquecentesco di Hans Clemer.
APERTURA Tutti i giorni, h.7/12- 15/19
Saluzzo
- Chiesa e convento di San Bernardino
Situato in posizione amena tra le ville
e i frutteti della collina saluzzese, il complesso fu
realizzato per iniziativa di Ludovico I nel 1471 e ristrutturato
alla metà del Settecento. L'interno della chiesa,
a navata unica con cappelle laterali, si presenta con
un volto settecentesco ed offre un buon effetto scenografico
grazie alla volta, dpinta con giochi prospettici dai quadraturisti
Gian Domenico Rosso e Pietro Antonio Pozzo, ed affrescata
da Pietro Paolo Operti. Da vedere anche l'interessante
chiostro.
APERTURA Tutti i giorni, h.9/12 - 15/ 17, estivo 18
INFO 0175/42636
Saluzzo
- Chiesa e Convento di San Giovanni
Costituisce un luogo di fede di enorme
importanza storico - artistica. D'impronta gotica, nonostante
le diverse trasformazioni e aggiunte posteriori, la chiesa
venne edificata a partire dal XII secolo, mentre il campanile
dall'alta cuspide risale alla fine del XIV secolo. Nel
suggestivo interno, a tre navate con volta a crociera,
occorre ricordare la cappella dei Santi Crispino e Cipriano,
affrescata nel Quattrocento con episodi della Passione,
la cappella del Rosario, progettata dal Boetto, che ospita
il trittico cinquecento di Pascale Oddone, la cappella
sepolcrale dei marchesi. In quest'ultima, affascinante
esempio di gotico borgognone del XV secolo, si trovano
il monumento funebre a Ludovico II; un coro con stalli
quattrocenteschi finemente intagliati; diversi raffinati
motivi scultorei. Dalla chiesa si accende al chiostro
quattrocentesco ed alla cappella Cavassa (ex sala capitolare),
che ospita l'arca funebre di Galeazzo Cavassa, opera di
Matteo Sanmicheli (1520).
APERTURA Tutti i giorni, h.7,30 - 15/18, estivo 19
Savigliano
- Chiesa di Sant'Andrea
Di antichissima origine, Sant'Andrea viene
menzionata per la prima volta in un documento del 1098.
La struttura, più volte distrutta e ricostruita,
acquisì una sistemazione definitiva con il rifacimento
settecentesco di Benedetto Vay, che progettò un
ampio spazio a cinque navate con cupola. Ricche di testimonianze
artistiche settecentesche sono le cappelle laterali. Alla
base della torre campanaria (1736 - 1928) si trova la
cappella di san Nicola, che contiene un ciclo di affreschi
frutto della sovrapposizione, a partire dal tardo Duecento,
di diversi motivi pittorici: la Vergine, la Crocifissione
e san Nicola.
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12 - 15/17,30
Savigliano
- Chiesa di Santa Maria della Pieve
Una vera e propria pinacoteca dedicata
al Seicento è la Pieve, sorta nel VI secolo ma
con una struttura attuale sette-ottocentesca. Nell'unica
navata si aprono diverse cappelle laterali, abbellite
da opere del saviglianese Giovanni Antonio Molineri (Madonna
con Bambino e i santi Giuseppe e Carlo Borromeo) e del
suo allievo fiammingo Jan Claret (Madonna con Bambino
e donatore presentato da un angelo), entrambi attivi in
quel prodigioso momento saviglianese segnato dal caravaggismo.
Il campanile venne utilizzato, nell'Ottocento, come osservatorio
dall'astronomo saviglianese Giovanni Virginio Schiaparelli.
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12 -16,30/ 19; festivi,
h.8/12 INFO 0172/12962
Savigliano
- Chiesa di San Pietro dei Cassinesi
Parte di un'importante complesso monastico
benedettino sorto su un tempio romano della dea Diana,
il luogo di culto, inizialmente romanico, assunse caratteri
del manierismo e del barocco in seguito all'intervento
di Ercole Negri di Sanfront che lo riplasmò a partire
dal 1599. Di grande valore artistico è l'abside,
con i dipinti del Molineri e del'Arbasia, le sculture
dei fratelli Botto, il coro ligneo del biellese Bartolomeo
Termine: cornice scenografica al Polittico cinquecentesco
di Gandolfino da Roreto. Da ricordare ancora le decorazioni
del Boetto nella navata centrale e le tele del Taricco
(Predicazione di Padre Buil nelle Americhe) e del Molineri
(San Gerolamo).
APERTURA Tutti i giorni, h.8/12- 17,30/18,30, estate
19 INFO 0172/12488
Savigliano
- Santuario della Sanità
Nell’anno 1613 un contadino eresse in regione “Pasco Rondello” di Savigliano un pilone in riconoscenza alla Madonna. La Madonna vi fu dipinta in atteggiamento squisitamente materno, mentre allatta Gesù Bambino. L’atteggiamento così materno era preferito a quello maestoso di regina e proprio per la sollecitudine veramente materna a soccorrere i bisognosi, specialmente i malati, venne dai fedeli spontaneamente invocata “Madonna della Sanità”. Ai lati della Madonna furono dipinti un angelo in piedi, in atto di venerazione, ed alla sinistra la contadina con le mani giunte in atto di ringraziamento, sotto l’iscrizione: “Per gratia ricevuta nell’anno 1613”. In seguito il pilone cedette il posto alla chiesa terminata, nella struttura principale, intorno al 1750. La chiesa si presenta oggi a tre navate con ambulacro attorno al presbiterio, nel quale venne ricollocato il pilone con l’affresco secentesco. L’architettura risente della diversità del gusto e degli stili di cui fu influenzata nel corso dei vari ampliamenti. Nel 1946 si iniziò un coraggioso progetto: la costruzione della cupola, del transetto, dell’ambulacro e del nuovo campanile terminato nel 1951. Annessa al Santuario sorge la “Casa per gli Esercizi Spirituali”. Il Santuario ospita anche il Museo degli Ex Voto, con una mostra permanente di tavolette votive.
Orari S. Messe: Prefestiva ore 17.30, Festiva ore 9.30 e 17.30, Feriale ore 17.30 (dai Santi a Pasqua, ore 15.30), tel. 0172/716083. Visite al Museo: tel. 335/8100582
Vicoforte
- Santuario Basilica Regina Montis Regalis
Il 7 luglio 1596 iniziarono
i lavori alla "gran fabbrica della Madonna Santissima
del Mondovì a Vico" voluti da Carlo Emanuele
I che, abbandonato l'iniziale progetto di Ercole Negri
di Sanfront, li affidò ad Ascanio Vittozzi. L'Orvietano
ideò una innovativa soluzione a pianta ellittica,
terminata solo nel 1733 da Francesco Gallo che "chiuse"
la struttura con la cupola, la più grande al mondo
tra quelle ellittiche (asse longitudinale di 36,4 metri
e trasversale di 24), e il cupolino. La volta, 6032 metri
quadrati, affrescata dal 1745 al 1752 da Mattia Bortoloni
e Felice Biella, è la più vasta superficie
al mondo dipinta con tema unico: la vita e la gloria di
Maria. All'interno, oltre alle quattro cappelle laterali,
si ammira il tempietto del Pilone, anch'esso opera del
Gallo. Altri interventi, nell'Ottocento, hanno interessato
le strutture esterne del santuario. Non solo capolavoro
artistico ma anche testimonianza di fede, il santuario
è legato al pilone votivo cinquecentesco, con icona
della Vergine, attorno al quale si sviluppò la
devozione che prima portò all'erezione di una cappella
e poi a quella del monumentale tempio.
APERTURA Tutti i giorni, h.6,45/12 - 14,30/19 INFO
0174/565555 - Fax 0174/565556
Villar
San Costanzo
Chiesa di San Pietro in Vincoli, Cappella
di San Giorgio Chiesa di San Costanzo al MonteDell'antica
abbazia benedettina, fondata nell'VII secolo e poi ricostruita
e restaurata, rimangono poche tracce dopo il rifacimento
barocco operato dal Gallo dal 1722 al 1724. In buono stato
si conservano invece la cappella, voluta, verso il 1467,
dall'abate Giorgio Costanza di Costigliole, e la cripta
(XI secolo), con volta a crociera e colonnato. Nella cappella,
dal 1467 al 1469, Pietro da Saluzzo, ispirandosi alla
Legenda aurea, dipinse gli episodi, alcuni dei quali oggi
danneggianti, della vita e del martirio di san Giorgio.
Con una passeggiata tra i boschi si raggiunge la chiesa
di San Costanzo al Monte (visibile sono dall'esterno),
meraviglia del romanico piemontese, edificata nell'XI
- XII secolo su una precedente chiesa coeva dell'abbazia
benedettina. All'opera lavorarono maestranze lombarde,
realizzando rilievi e decorazioni uniche nel panorama
cuneese. Facilmente osservabili sono l'abside trilobata
con archetti ciechi, il triburio (la struttura che contiene
la cupola) e la facciata sei-centesca.
APERTURA Deposto chiavi presso l'abitazione del parroco
e bar antistante la chiesa: h. 9/ 12 escluso il Lunedì
INFO 0171/902432 (Parrocchia) 0171/902104 (bar)
Vinadio
- Santuario di Sant'Anna
Un grandioso scenario di monti fa da cornice
al santuario più alto d'Europa (2035 metri), posto
in cima al vallone d'Orgials o di sant'Anna, caratterizzato
da una chiesa seicentesca, rimaneggiata nell'Ottocento,
con pavimento in salita e porticato antistante la facciata.
Di questo antico ospizio alpino, sorto per accogliere
i pellegrini della Provenza, si trova una prima traccia
in un documento del 1307. Amministrato dal parroco e dal
comune di Vinadio, esso, a partire dal Quattrocento, iniziò
a perdere la sua funzione di ospizio per acquisire quella
di meta per i numerosi pellegrini italiani e francesi.
APERTURA Tutti i giorni dal 29 giugno al 29 settembre,
h. 9/18 INFO 0171/959125 - 0171/98198
Da vedere inoltre
ACCEGLIO - CONFRATERNITA
Ospita un museo di Arte Sacra con opere provenienti dalla
val Maira.
BORGO S. DALMAZZO - SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONSERRATO
Edificio seicentesco restaurato nell'Ottocento sito in
ottima posizione panoramica, raggiungibile seguendo il
percorso costeggiato dai piloni della via crucis..
BOVES, Fr. Mellana - SANTUARIO DELLA "MEDAGLIA
MERACOLOSA"
Realizzato tra il 1902 e il 1903, il santuario, che ricalca
forme barocche, con abbondanza di stucchi e gradevoli
decorazioni, è un luogo di forte ed intensa devozione
mariana.
BOVES - SANTUARIO DI S. ANTONIO
Edificio posto sulla collina retrostante il paese, con
stucchi, affreschi e tele del Seicento.
CUNEO - CONFRATERNITA DI SANTA CROCE
Un gioiello barocco, progettato dal Bertola e realizzato
dal Gallo tra il 1710 e il 1712, caratterizzato dalla
facciata concava policroma e dal suggestivo interno, con
i dipinti del Gaggini e gli stucchi del Beltramelli.
CUNEO - SANTUARIO MADONNA DEGLI ANGELI
Luogo caro ai cuneesi il santuario convento risale al
XV secolo. Rifatto nel XVI secolo e restaurato in quello
successivo, l'edificio è a croce latina con una
decorazione interna in larga parte moderna. Nel santuario
si conserva l'urna in vetro con il corpo del beato Angelo
Carletti ed è ospitata la cappella di sepoltura
della fam. Galimberti.
CUNEO - SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA RIVA
Situato in una interessante posizione scenografica a Madonna
dell'Olmo il santuario, legato a una devozione molto antica,
ha una struttura ottocentesca.
CUNEO - SINAGOGA
In quello che era il piccolo ghetto della città,
direttamente affacciata su via Mondovì, troviamo
la sinagoga, edificio rifatto nell'Ottocento, nel quale
si conserva una splendida Aron (Arca Santa) barocca.
FOSSANO - CHIESA DI SAN FILIPPO
Pregevole edificio barocco, a navata unica, con la volta
dipinta a trompe - l'oeil da Giovanni Pietro Pozzo.
GARESSIO - CHIESA DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE
MARIA
Edificio settecentesco progettato dal Gallo venne riplasmato
nell'Ottocento.
GARESSIO - CHIESA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
Edificio, a navata unica con pregevoli altari laterali,
progettato dal Gallo.
GARESSIO - CHIESA CONFRATERNITA DI SAN GIOVANNI
Edificio cinquecentesco legato alla sacra rappresentazione
del "Mortorio"
LIMONE PIEMONTE - CHIESA DI SAN PIETRO IN VINCOLI
In stile gotico, con campanile romanico e bella facciata
in pietra. L'interno barocco conserva un pregevole pulpito
ligneo seicentesco
MONDOVI' - CHIESA DI SANTA CHIARA
Opera settecentesca del Gallo.
MONDOVI' - PALAZZO DEL VESCOVADO
Sono visibili tre sale affrescate. Nella terza si trovano
gli arazzi fiamminghi disegnati da Rubens ed eseguiti
da Von den Heke, aventi per soggetto episodi delle Storie
di Tito Livio.
MONDOVI' - SINAGOGA
Al secondo piano di un edificio di via Vico ha sede la
settecentesca sinagoga di Mondovì, accogliente
e di piccole dimensioni. Essa, dopo gli anni di incuria,
si presenta oggi nelle forme originarie che permettono
di ammirare l'Arca Santa (Aron - Ha - Qodesh) e il pulpito
ottagonale.
MONDOVI' - CHIESA DI SAN FILIPPO
Opera del Gallo, con facciata in cotto e navata unica,
contiene opere scultoree, tele e un pulpito disegnato
dal Vittone.
MONDOVI', Fr. Breolungi - PIEVE DI SANTA MARIA IN BREDOLO
Antico edificio di origine romanica dove, all'esterno
e all'interno, sono presenti diversi affreschi realizzati
in periodi che vanno dal XIV e al XVI secolo. Alcuni di
essi sono attribuiti a Giovanni Mazzucco.
REVELLO - COLLEGIATA DI REVELLO
Chiesa in stile tardo gotico con influenze rinascimentali,
a tre navate, che conserva diverse opere pittoriche, tra
cui il polittico dei Santi Pietro e Paolo di Hans Clemer.
Interessante anche il portale (1534), in marmo bianco,
con porta lignea a pannelli intagliati, progettata da
Matteo Sanmicheli.
SALUZZO - CHIESA DI SAN BERNARDO
Edificio quattrocentesco rifatto nel Settecento, ornato
di stucchi e dipinti; presenta uno sceno-grafico esempio
di decorazione rococò nella cappella dell'Immacolata.
SALUZZO - CHIESA DELLA CONSOLATA
Si trova accanto alla chiesa e al seminario di Sant'Agostino
ed è il risultato dell'unione tra la chiesa di
San Martino e la cappella della Consolata. L'interno,
con soffitto a cassettoni, conserva parti di affreschi
quattrocenteschi, tra cui la Danza macabra. Il massiccio
campanile romanico (XII secolo) che la sovrasta è
il più antico della città. .
SAVIGLIANO - CHIESA DELL'ASSUNTA
Opera di Giovanni Giacomo Plantery e di Francesco Gallo,
di inizio Settecento. Ha una cupola affrescata a trompe
- l'oeil da Giovanni Battista e Pietro Antonio Pozzi e
alcune sculture lignee.
SAVIGLIANO - CHIESA DELLA PIETA'
Progettata dal Plantery nel 1708, conserva stucchi del
Beltramelli, tele del Claret e diverse opere scultoree.
STROPPO - CHIESA DI SAN PEYRE
Edificio romanico, con campanile gotico, dalla struttura
irregolare. All'interno affreschi, datati tra il Trecento
il Cinquecento, raffiguranti i principali soggetti dell'iconografia
cristiana.
VALMALA - SANTUARIO MADONNA DELLA MISERICORDIA
Legato alla devozione saluzzese e quest'ampio complesso
ottocentesco, chiesa, porticato, locali per i pellegrini,
sorto sul luogo dove la Vergine apparve a quattro pastorelle.
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