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I Parchi

Parco del Po Cuneese
 

SEDI E CENTRI VISITA

Presidente – Emiliano Cardia
Direttore – Mario De Casa
Sede operativa: via Griselda, 8 12037 - Saluzzo (CN), tel. 0175.46505, fax 0175.43710
Servizio di vigilanza: via Buffa di Perrero, 9 - 10061 Cavour (TO) tel./fax 0121.68187

Museo Naturalistico del Fiume Po: Piazza Denina, 2 - Revello (CN)
Periodo di apertura: Sabato 14,30-18,30, Domenica 10-12,30 e 14-18,30
Per gruppi e scuole su prenotazione anche in altro orario

Centro Visita “Alevé” - Casteldelfino (CN)
Periodo di apertura: Luglio-Agosto, Sabato 14,30-18,30 e Domenica 10-12,30 e 14-18,30; Settembre, Domenica 10-12,30 e 14-18,30

Spazio Escarton – Casteldelfino (CN)
Periodo di apertura: Luglio – Agosto, Giovedì 8,30-12,30 / 13,30-18,30; Sabato 8,30-13,30; Domenica 8,30-12,30 / 14,00-18,00.

Sito Internet: www.parcodelpocn.it
e-mail -info@parcodelpocn.it



COME ARRIVARE (in auto)
  • Da Torino: autostrada A6 uscita Marene; proseguire sulla S.S. 662 per Savigliano-Saluzzo e poi sulla strada provinciale della Valle Po sino a Crissolo e al Pian della Regina. Oppure: da Moncalieri SS 663, per Casalgrasso, Moretta e Saluzzo.
  • Da Cuneo: S.S. 589 dei Laghi di Avigliana sino a Saluzzo; proseguire sulla strada provinciale della Valle Po sino a Crissolo e al Pian della Regina.
  • Da Milano: autostrada A4 Milano-Torino, poi A6.
  • Da Genova: autostrada fino a Savona, poi A 26 fino a Marene, seguire la SS662 fino a Savigliano e Saluzzo.

L’AREA PROTETTA

Il Parco del Po Cuneese vanta una ricchissima gamma di ambienti naturali grazie alla presenza dell’acqua lungo tutta la sua estensione ed alla notevole escursione altimetrica del territorio. Esso occupa 7780 ettari e segue il primo segmento del fiume Po dal Monviso ai confini con la Provincia di Torino. Nel territorio protetto sono individuate quattro aree particolari classificate come Riserve Naturali Speciali (R.N.S.): a Pian del Re ed alle confluenze dei torrenti Pellice, Bronda e Varaita. Quattro sono anche le aree attrezzate: a Pian del Re, a Paesana, al Ponte Pesci Vivi di Saluzzo ed in località Fontane nei comuni di Faule e Pancalieri. Anche la R.N.S. della Rocca di Cavour in provincia di Torino è gestita dal Parco del Po Cuneese.

Alle sorgenti del Po…
Il Po nasce dal sistema dei laghi e delle torbiere di alta quota del Gruppo del Monviso anche se tradizionalmente la sorgente viene individuata a 2020 metri di quota, presso il Pian del Re, nel Comune di Crissolo. Nel primo tratto il Po è un torrente tipicamente montano. Qui si estende anche una torbiera dove si trovano specie botaniche di un certo interesse e un raro anfibio endemico: la Salamandra di Lanza. In questo tratto numerosi sono i sentieri che consentono di costeggiare il fiume, percorrere l’alta valle e raggiungere i bellissimi laghi alpini alle pendici del Monviso.
 












Scendendo di quota, dopo Pian Melzé (1750 m), si incontra una fascia boscata a Larici e più a valle, nei comuni di Ostana ed Oncino, estesi boschi di latifoglie. A Paesana (614 m) la valle si apre verso la pianura ed il fiume perde il regime torrentizio, lambendo le pendici del Monte Bracco, ove si trovano interessanti testimonianze storiche fra cui la borgata museo di Balma Boves, nel come di Sanfront.

Verso la pianura...
A Saluzzo il Po assume le caratteristiche di un vero Fiume: lento e pigro, il letto si presenta poco inciso su ampie distese di ciottoli e sabbia, accompagnato da una fitta vegetazione spontanea. Le acque rallentano, ospitando specie più diversificate rispetto a quelle che si trovano nel tratto montano. Lungo il percorso sulla sponda sinistra il territorio del Parco si estende all’Abbazia Cistercense di Staffarda ed ai vicini boschi planiziali relitti.
Dopo la confluenza con il torrente Ghiandole, fra Cardé e Villafranca Piemonte, l’alveo è più inciso e la portata abbondante. Qui si possono incontrare ancora le caratteristiche “barche a punta” un tempo usate per la navigazione.

Finalmente Fiume
Dopo la confluenza con il torrente Pellice e l’apporto delle acque di alcune risorgive, la qualità delle acque del fiume migliora sensibilmente presso la Riserva Naturale speciale della Confluenza del Pellice (247 m) e la vicina Area Attrezzata di Fontane a Faule, dove si trova una vasta area di cava rinaturalizzata, luogo di rifugio per molte specie di uccelli acquatici svernanti e migratori.

La Rocca di Cavour
Nella pianura tra Saluzzo e Pinerolo si erge improvvisa la Rocca di Cavour, un affioramento roccioso di 47 ettari di superficie. Si tratta di un’area di notevole interesse naturalistico, ricca di flora e con un’abbondante avifauna. La storia millenaria del sito è testimoniata da incisioni e pitture rupestri e dai resti di origine romana e celtica trovati in zona. Interessante è inoltre il vicino complesso dell’Abbazia di Santa Maria, ad est della Rocca.


IL MUSEO NATURALISTICO DEL FIUME PO

Situato nel centro del comune di Revello, all’imbocco della Valle Po, il Museo Naturalistico del Fiume Po facilità l’incontro con l’ambiente del fiume, lo propone sotto una luce scientifica ed al tempo stesso estetica, al fine di farne apprezzare le ricchezze naturali. L’area espositiva è spesso impiegata per attività di studio ed educazione ambientale, conferenze, laboratori, e possiede anche una piccola biblioteca.


IL CENTRO VISITA “ALEVE’”

A Casteldelfino, in Val Varaita, si trova questo centro visita del Parco. Esso riproduce in scala naturale, in un grande diorama aperto percorribile, un pezzo del Bosco dell’Alevé: un bosco puro di pino cembro esteso per 825 ettari che è stato classificato Sito di Interesse Comunitario, nell’ambito della rete europea “Natura 2000”. I visitatori possono seguire un sentiero, fedelmente riprodotto, che si inoltra fra i pini cembri, lambendo una parete rocciosa. Tra gli alberi e nel sottobosco fedelmente riprodotto si possono scorgere gli animalitipici dell’Alevé: cinghiali, lepri, fagiani di monte. Il sentiero del centro visita conduce poi alla riproduzione del vicino Lago Bagnour e dell’ambiente alpino circostante.


SPAZIO ESCARTONS
Era il 1343 quando il Delfino Umberto II firmò la “Grande Charte” che riconobbe ad alcune comunità delle Alpi occidentali il diritto ad autogovernarsi. Vennero così a costituirsi gli “Escartons”, una sorta di Stato democratico federale che sopravvisse per circa 400 anni e fu la culla di un patrimonio culturale comune alle popolazioni di alcune delle nostre Valli. Il nuovo “Spazio Escartons” si propone di riscoprire questo patrimonio culturale e fornirà informazioni turistiche e sulle attività che si svolgeranno nell’Alta Valle Varaita, a Bellino, Pontechianale e Casteldelfino. Lo “Spazio Escartons” si trova a Casteldelfino in via Roma nei pressi della Chiesa Parrocchiale e non distante dal Centro Visita del Parco del Po Cuneese dedicato al vicino Bosco dell’Alevé.


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